Radici

la storia dell’azienda

Amo la mia terra, i suoi alberi, il suo olio di Peranzana. È un amore che affonda i piedi nella terra, proprio come i miei settecento compagni di viaggio.

700 ulivi raccontano...

Per tanti anni siamo stati 700 orgogliosi testimoni della storia centenaria dell’Azienda Agricola Antonacci. Una storia al femminile sin dall’inizio quando nell’ottocento, in una società che relegava la donna a tutt’altro ruolo, la bisnonna di Lidia, Vincenza, con forza e ostinazione si fece riconoscere proprietaria esclusiva dell’oliveto in contrada Sant’Andrea, nell’agro di San Severo. Per secoli siamo stati 700 alberi, unici abitanti di questa tenuta fertile di grande pregio, che ha tra i suoi fiori all’occhiello la coltivazione di olive della cultivar Peranzana, la varietà di origine francese che ormai da secoli ha trovato proprio nell’Alto Tavoliere delle Puglie il suo habitat ideale. Per molto tempo siamo stati 700 alberi composti e fermi quasi a proteggere fieri quel che resta di un’antica masseria fortificata tipica della Daunia, quel territorio pugliese che oggi coincide con una delle province più importanti e produttive dell’agricoltura italiana ed europea.

Oggi vediamo che questa eredità importante, passata di generazione in generazione, da donna a donna è stata raccolta da Lidia che l’ha abbracciata senza riserve e l’ha voluta reinterpretare con uno spirito nuovo, rispettoso e con uno sguardo attento al futuro, alla scelta orientata esclusivamente alla qualità senza eccezioni o compromessi. Il nuovo nome che lei ha voluto dare all’azienda “Mio Padre è un Albero” rappresenta tutto questo: un viaggio nel tempo, un ritorno alle origini, alla terra, alla Puglia. Per Lidia il principio è sempre stato molto chiaro: non puoi sapere dove vai, se non sai da dove vieni.

All’inizio della storia eravamo 700 ulivi ma ora siamo e saremo molti di più!

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E’ il ricordo della mia famiglia che mi ha saputo trasmettere la passione per la campagna, il rispetto per il lavoro che essa richiede e le sensazioni che riesce a regalare.

È per questo che credo nella ricerca costante della qualità e curo personalmente l’intera filiera di produzione dei miei prodotti: l’olio, i sottoli, i patè, la semola e la pasta nascono qui, dove si apre e chiude la filiera, coinvolgendo solo collaboratori esperti.

Leggi tutta la storia di Lidia

Sono nata a Lucera e cresciuta a San Severo, due paesi della suggestiva terra di Capitanata in provincia di Foggia. Mio padre era un agricoltore, mia madre casalinga prima, agricoltrice dopo quando rimase sola a prendersi cura dell’azienda con noi figlie ancora molto giovani. Per fortuna abbiamo avuto in casa zia Lidia, una sorella di papà, la mia seconda mamma. Due donne eccezionali dalle quali ho imparato la forza della collaborazione e la capacità di affrontare con coraggio le difficoltà della vita.

Laureata in Economia e Commercio e con un master in creazione d’impresa, ho sviluppato una grande voglia di avere un’azienda tutta mia. Un’azienda dove mettere in pratica i principi imparati nei banchi di scuola ma soprattutto tanta passione, quella passione per la campagna che mio padre ha saputo trasmettermi con la sua assenza. Raccogliere l’eredità familiare dedicandomi anima e corpo alla produzione di olio extra vergine d’oliva, mi è sembrata la cosa più naturale da fare. Farlo con professionalità raggiungendo traguardi molto importanti nella mia vita di imprenditrice agricola, è quello che mi contraddistingue e mi gratifica.

Sin da bambina ho desiderato sporcarmi le mani di terra, la terra della mia campagna. Luogo intimo e familiare dove ritrovo tutti i miei affetti.